In un post risalente allo scorso venerdì, Bill Sisk del Microsoft Security Response Center, nega che i recenti attacchi a mezzo milione di pagine web siano da addebitare a nuovi o sconosciuti "difetti" di Internet Information Services o Microsoft SQL Server. Piuttosto questi attacchi sfruttano SQL per per eseguire una serie di comandi nei database. Per rimanere "contaggiati" è sufficiente visitare un sito compromesso. Al momento gli attacchi sembrano essere concentrati su siti della pubblica amministrazione del Regno Unito o appartenenti alle Nazioni Unite. Lo stesso Bill Sisk consiglia ai vari svilluppatori web e responsabili IT di visitare una pagina messa a disposizione da Microsoft per aumentare la protezione di SQL.
maggio 6th, 2008 at 16:13
Caro Marco,
sono Gianluca Riccio di Futuroprossimo: desidero ringraziarti di vero cuore per averci ritenuti meritevoli della tua attenzione. Da parte mia ti prometto che faremo di tutto per continuare ad assicurarci la tua curiosità e il tuo interesse!
Ti abbraccio
Gianluca Riccio
futuroprossimo.blogosfere.it
'il tempo siamo noi che passiamo'